Il Dalai Lama e la politica professionale: cercasi conciliazione

di Roberta Cacioppo

Ascoltare una conferenza del Dalai Lama offre un buon influsso sullo stato d’animo: lasciarsi cullare dal senso generale delle sue parole ha già di per sé un effetto molto calmante, e osservare lui, con il suo atteggiamento insieme lieve e fanciullesco, può addirittura mettere di buon umore. Però, poi, si tratta di cercare un modo per conciliare il suo messaggio con la vita quotidiana quella di una persona che pratica la libera professione, vive in un Paese occidentale, nel XXI secolo, etc… nel mio caso soprattutto con una parte del mio lavoro, che è quella dedicata alla politica professionale.

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Più Che Guevara che Donald Trump Sull’identità in Enpap e altrove

Dobbiamo essere sinceri sull’identità e ancora di più sull’appartenenza. Lo farei partendo da una delle più belle immagini della poesia del 900. C’è un bambino che in una notte stellata guarda verso l’alto, e misura la distanza tra due stelle con le sue piccole mani. Si immagina che manchi poco, che le sue dita estese … Leggi il seguito

Il suicidio della psicologia

Alla fine ha reagito, durante la tavola rotonda. Il fatto è che tutti avevano capito che Fulvio Giardina, presidente CNOP si fosse presentato davanti a una platea di 1.500 counselor per sostenere che era proprio ora di farla finita. Con sta storia delle professioni riconosciute, gli Ordini e compagnia bella. Ciofi l’ha detto così: “ringrazio … Leggi il seguito

ECM obbligatori? Il comunicato fa faville

I comunicati stampa riguardanti gli ECM da parte del consiglio nazionale dell’Ordine psicologi (CNOP) nelle ultime settimane sembrano direttamente recapitati da un mondo migliore e un po’ artificiale, tipo, diciamo, un grande fratello. Belli, luminosi, sfavillanti, cantano le magnifiche sorti e progressive di un tempo in cui potremmo pagare per una formazione che non ci … Leggi il seguito

La Pari Opportunità nell’Ente di Previdenza degli Psicologi

di Roberta Cacioppo

Nel suo significato più generale, le Pari Opportunità sono di fatto un principio giuridico, che prevede l’assenza di ostacoli alla partecipazione economica, politica e sociale di un qualsiasi individuo per ragioni connesse al genere, religione e convinzioni personali, razza e origine etnica, disabilità, età, orientamento sessuale o politico.

Tra le diverse funzioni attribuite al Consiglio di Indirizzo Generale del nostro Ente di previdenza ENPAP, viene riconosciuta la competenza di individuare tra le forme di assistenza consentite quelle effettivamente da realizzare.

Nel quadrienno in corso (2013-2016), ho partecipato a un Gruppo di Lavoro sul tema delle Pari Opportunità. Più nello specifico riguardo al tema in oggetto – e questo è il focus al quale il Gruppo di Lavoro si è dedicato – abbiamo prodotto un’analisi degli strumenti realizzabili da parte dell’ENPAP per mettere in atto principi di uguaglianza di opportunità e di non discriminazione tra uomini e donne nel mondo del lavoro.

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Il mio impegno in politica professionale: dopo il cambio

di Roberta Cacioppo Ad un certo punto del mio impegno all’interno della politica professionale, ormai più di un anno fa, ho lasciato il gruppo politico di cui facevo parte per associarmi ad AltraPsicologia: scelta importante, che ha pesato per diversi mesi su di me e sui rapporti con alcuni colleghi che non l’hanno presa tanto … Leggi il seguito

Etica, qualità, istituzione

Dice un amico di Altrapsicologia, Massimo Recalcati: “fare gli interessi della collettività è percepito oggi come un abuso di potere contro la libertà dell’individuo. Un forte vento spira contro la funzione simbolica delle istituzioni”. Il punto centrale per Altrapsicologia è l’assunzione di responsabilità per chi amministra. Riteniamo ci possa infatti essere propriamente un’istituzione solo là … Leggi il seguito

La tutela della professione di psicologo come promozione del diritto alla salute

di Roberta Cacioppo

info_abuso_psicologo01Art. 32 della Costituzione: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività.”

Counselor, life coach, costellatore, consulente filosofico, reflector, pedagogista clinico, motivatore, terapeuta olistico, … sempre più spesso si trovano in giro volantini o si incappa in siti internet di persone che promuovono la propria attività con questi nomi.
Attività che, di fatto, prevede l’offerta di servizi simili, e spesso addirittura sovrapponibili, ad alcuni dei compiti di competenza dello psicologo, come il sostegno psicologico, la promozione del benessere, in alcuni casi – purtroppo- persino la psicoterapia.

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