“Misery non deve morire” è una storia d’amore. Di un amore però cupo e sordo di gelosia, incapace di sopportare la separazione e il lutto. E’ l’amore di Annie per il personaggio di un serial. Incapace di sopportare la fine della saga di Misery, Annie rapisce lo scrittore inventore del personaggio e in una celebre scena lo immobilizza e con una possente mazza gli spezza la caviglia per impedirgli di realizzare il suo proposito e porre termine alla vita letteraria della sua eroina. E’, la storia di Misery che non deve morire, un emblema della difficoltà di cambiare.
psicanalisi
Psicoanalisi, il manifesto che non la difende
Da qualche tempo circola un manifesto che si definisce “per la difesa della psicanalisi”. Tale documento mette in discussione la necessità di autorizzazione dello Stato per esercitare la Psicanalisi, proponendone l’esercizio “libero”. Ora, è cosa piuttosto scontata che la psicanalisi viva un tempo di crisi che ne rende difficile una diffusione capillare. La società “liquida” … Leggi il seguito
