Cinque buone ragioni per votare AltraPsicologia in ENPAP

Prima ragione

Perché per AltraPsicologia la campagna elettorale non è un fine da raggiungere. Realtà come NoiEnpap nascono due mesi prima delle elezioni, come, per citare una loro candidata “un progetto di riappropriazione”.

C’è enorme differenza, non solo cronologica tra chi si costituisce mettendo insieme pezzi per realizzare un Frankenstein politico, e chi c’è da sempre, come un gruppo che condivide un’idea di rappresentanza. Non ci arrendiamo a un modello di comunità basato solo sulle quantità e non sulla qualità, che si ricorda degli psicologi due mesi prima del voto e che somma i voti che porta Tizio con quelli che porta Sempronio. Noi siamo professionisti e prima ancora persone e il nostro lavoro per la comunità ha un senso solo quando è in relazione con un senso etico condiviso.

Seconda ragione

Coloro che dimenticano il passato sono destinati a riviverlo. La frase di Primo Levi mi pare perfetta per spiegare perché è oggi fondamentale ricordare che siamo dovuti passare dai peggiori scandali per arrivare qui.

Esiste un regolamento sugli investimenti che prima non esisteva e la presenza di figure di controllo tecnico come il risk advisor e l’investment advisor. Ma soprattutto l’unica vera garanzia è l’assoluta trasparenza. Mentre è impossibile rintracciare le modalità decisionali degli investimenti di anni fa, tutto ciò che oggi avviene in Enpap (verbali, delibere, 10 anni di bilanci, note integrative, l’andamento quotidiano della Sicav, gli emolumenti percepiti da tutti gli organi) sono pubblici. Non si può delegare il ruolo di garanzia a un soggetto terzo, che sia giudice, avvocato o poliziotto: la trasparenza assoluta è per un ente come Enpap l’unica garanzia effettiva. Non torniamo indietro.

Gli scandali e le recenti condanne sono un ricordo. Oggi nessun presidente può più realizzare un’operazione come Via Stamperia. La cassa delle pensioni degli psicologi custodita presso ENPAP è oggi al sicuro come non era mai accaduto.

Non si può delegare il ruolo di garanzia a un soggetto terzo, che sia giudice, avvocato o poliziotto: la trasparenza assoluta è per un ente come Enpap l’unica garanzia effettiva.

Terza ragione: abbiamo rivalutato i montanti (=aumentato le pensioni future)

Abbiamo raddoppiato le pensioni che avranno i colleghi che oggi sono i più giovani. Siamo stati i primi a svincolare i rendimenti dei montanti dal PIL nazionale, costituendo su questo un riferimento per le altre professioni e mettendo le basi per la rivalutazione annuale del montante previdenziale e di conseguenza delle pensioni degli psicologi.

Fino a qualche anno fa parlare di Enpap e anche dire di essere psicologi era accompagnato da una risatina, ti guardavano con gli occhi strani e dicevano: “ah, gli psicologi, eccoli lì”. La psicologia non era quel racconto stereotipato di allora, fatto di truffe e di connivenze. Ma per restituirci la nostra dignità professionale abbiamo dovuto cambiare un gruppo dirigente, che ci aveva messi in quella condizione. L’AUPIdi allora è oggi il nucleo del progetto NoiEnpap. Diciamo no. Non torniamo indietro.

Quarta ragione: i servizi

Dobbiamo alla maggioranza AltraPsicologia se oggi abbiamo un contributo di genitorialità esteso ai padri e alle famiglie omosessuali, se esiste un pacchetto maternità composto da tredici interventi di alta specializzazione a costo zero, se possiamo finalmente usufruire un contributo per le famiglie con figli disabili, se esiste un contributo fino a 100.000 euro erogati sulla base di un progetto professionale e garantiti da ENPAP, se possiamo contare sull’assistenza sanitaria in caso di malattia anche per i colleghi senior, se abbiamo risolto annose questioni come la maternità delle convenzionate create dalla firma dei funzionari AUPI. Tutto questo prima non c’era e oggi c’è. Per questo possiamo chiedere nuovamente la fiducia degli psicologi tenendo la testa alta.

Quinta ragione: un progetto per il futuro

Esiste una proposta per il futuro su cui il CDA AltraPsicologia sta già lavorando, e che parte dal cuore dell’ENPAP, dal bisogno dei colleghi già in pensione.

E’ un punto di partenza: la dignità.

Ma soprattutto cercheremo con ambizione e determinazione di guarire perfino i mali strutturali del sistema contributivo, comuni a tutte le professioni, per cui chi versa poco prende poco e talora pochissimo. Useremo ogni strumento per permettere a ciascuno di raggiungere una pensione minima dignitosa in ottica di sussidiarietà, e per chi potrà fare di più offriremo consulenze destinate a garantire il futuro per tutti secondo le proprie possibilità e prerogative. Perché ognuno possa scegliere il proprio futuro. E garantire a chi in pensione ci va oggi una condizione dignitosa.

Mauro Grimoldi