Mauro Grimoldi

mauroVita politica

Ho vissuto sei campagne elettorali anomale. Si è trattato di campagne per la rappresentanza della comunità degli psicologi: tre ordinistiche, due per l’ente di previdenza, una per un referendum sul codice deontologico.

Chi pensa che la politica degli psicologi sia un ambito pacifico, una sorta di dialogo tra saggi in un’agorà, non potrebbe essere distante dalla realtà. Abbiamo partiti, scandali, corruzione e interessi personali di piccolo cabotaggio, e campagne elettorali durissime nelle grandi regioni.

L’Ordine Psicologi Lombardia conta 16.000 iscritti di cui il CNOP è ente sovraordinato, cui fanno riferimento tutti i 100.000 psicologi italiani, mentre l’ente di previdenza Enpap ha circa 55.000 iscritti in Italia e gestisce più di 1.000 mln€.

Nelle elezioni 2014 sono stato il candidato con il maggiore numero di preferenze in Italia sia in numero assoluto (1.565 votanti nominativi) che come percentuale di votanti sul totale (43%); tuttavia per meno di dieci preferenze il gruppo Altrapsicologia è in minoranza in consiglio OPL, perdendo quindi la presidenza.

L’ultima campagna cui ho partecipato è stata però “vera”, quella per le primarie a sindaco di Milano, in cui sono stato parte del coordinamento che sosteneva Pierfrancesco Majorino e poi per le amministrative 2016 per Sala Sindaco.

Ordine ed ENPAP

Sono stato nominato Presidente del Consiglio dell’Ordine Psicologi della Lombardia dal 2010 al 2014. Tra i progetti avviati su iniziativa diretta di cui sono stato più orgoglioso: una Carta Etica per le scuole di psicoterapia; la rete dei servizi di Psicologia Sostenibile che doveva portare verso l’accreditamento di un sistema di centri sussidiari al SSN; l’apertura della prima biblioteca dei test in Lombardia, che è stata il nucleo della futura Casa della Psicologia.

Tutela degli psicologi e dei cittadini dall’esercizio abusivo della professione.

Sono stato responsabile del gruppo di lavoro nazionale sulla tutela della professione di psicologo e qualità della formazione in psicoterapia. Ho contribuito alla revisione del Codice Deontologico degli Psicologi Italiani e in specifico al discusso articolo 21. Ho assunto il coordinamento politico del referendum 2013 (91% di SI). Ho redatto le raccomandazioni sulla gestione dei casi di sospetto esercizio abusivo. Ho curato il primo dossier sul counseling e sullo sviluppo delle nuove professioni ex l.4/13 in Italia come fenomeno sociale. Ho definito le nuove linee guida nazionali per la concessione dei patrocini. Ho lavorato alla redazione del documento “Atti tipici della professione di Psicologo”, pubblicato come OPL, sbloccando una situazione di impasse che durava da dodici anni.

Il lavoro

Mi occupo in prevalenza attività di consulenza giuridica in sede civile e penale, di criminologia minorile e problemi dell’adolescenza. Svolgo attività clinica e formazione. Sono coordinatore scientifico della Casa dei Diritti del Comune di Milano e blogger per la testata “Il Fatto Quotidiano”. Per alcuni anni sono stato responsabile dell’unità operativa che effettua la valutazione diagnostica dei minori che commettono crimini presso il T.M. di Brescia.

Ho pubblicato “Adolescenze Estreme. I perché dei ragazzi che uccidono” (Feltrinelli), “Prima del Digiuno” (Franco Angeli) e altri saggi e contributi sulla devianza minorile e sul disagio adolescenziale. Sono docente dell’Università Vita-Salute San Raffaele.

 

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