Dal Sudafrica una ricetta per la promozione di leadership al femminile e parità di genere

di Roberta Cacioppo

Il Sudafrica è un Paese tanto bello quanto complesso, in cui il desiderio di miglioramento prende forme spesso ben più progredite di quanto succeda in tanti altri territori che si ritengono appartenere al “primo mondo”.

Noto soprattutto per la figura di Nelson Mandela e per la dolorosa storia dell’apartheid, è un luogo ricco di contraddizioni a loro modo affascinanti. Moderne infrastrutture accanto a baraccopoli, o villaggi in cui elefanti e leoni vivono letteralmente insieme a esseri umani, 3 diverse capitali, 11 lingue ufficiali, più di 10 religioni differenti (animismo compreso), una popolazione costituita da africani neri, bianchi, asiatici e coloured (meticci).

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Dimmi chi sei e ti consiglierò una pettinatura: le nuove frontiere della psicologia.

di Roberta Cacioppo

Un giorno mi chiama una giornalista e mi chiede: “può creare una sorta di test a scelte progressive – con una struttura ad albero – il cui responso porti la lettrice a essere consigliata su un taglio di capelli adatto alla sua persona?”

Prima reazione: mi viene in mente il bellissimo “Edward mani di forbice”.

Seconda reazione: mi dico “keep calm e non essere precipitosa”.

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Il 20 Maggio (anche) gli psicologi possono dire “no!” ai muri (con un clic).

di Roberta Cacioppo e Mauro Grimoldi

Basta con i muri. Basta con la retorica individualista de: “se vogliono l’accoglienza li accolgano a casa loro”, variante del più insidioso e datato “aiutiamoli nei loro Paesi”. Da cui in molti fuggono dalla guerra, per dare un futuro ai propri figli.

E basta pure con il razzismo mascherato di chi “non ha niente contro – i neri, i musulmani, gli omosessuali, ecc ecc – ma….”.

Non ci stiamo alla retorica proiettiva della paura dell’altro, dell’idea di invasioni in corso e dei nuovi muri che isolano.

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Il Dalai Lama e la politica professionale: cercasi conciliazione

di Roberta Cacioppo

Ascoltare una conferenza del Dalai Lama offre un buon influsso sullo stato d’animo: lasciarsi cullare dal senso generale delle sue parole ha già di per sé un effetto molto calmante, e osservare lui, con il suo atteggiamento insieme lieve e fanciullesco, può addirittura mettere di buon umore. Però, poi, si tratta di cercare un modo per conciliare il suo messaggio con la vita quotidiana quella di una persona che pratica la libera professione, vive in un Paese occidentale, nel XXI secolo, etc… nel mio caso soprattutto con una parte del mio lavoro, che è quella dedicata alla politica professionale.

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Massimo Recalcati alla Leopolda, come ‘Misery’

“Misery non deve morire” è una storia d’amore. Di un amore però cupo e sordo di gelosia, incapace di sopportare la separazione e il lutto. E’ l’amore di Annie per il personaggio di un serial. Incapace di sopportare la fine della saga di Misery, Annie rapisce lo scrittore inventore del personaggio e in una celebre scena lo immobilizza e con una possente mazza gli spezza la caviglia per impedirgli di realizzare il suo proposito e porre termine alla vita letteraria della sua eroina. E’, la storia di Misery che non deve morire, un emblema della difficoltà di cambiare.

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Tutela dei diritti umani e azioni contro le discriminazioni

di Roberta Cacioppo

Un blog dedicato a temi che riguardano la tutela dei diritti umani e le azioni contro le discriminazioni determinate da situazioni di minoranza o di fragilità.

Dal 2015 faccio parte del gruppo dei volontari che gravita attorno al progetto visionario di Pierfrancesco Majorino, Assessore Politiche sociali, Salute e Diritti del Comune di Milano.

Diritto alla genitorialità, omosessualità, salute e libertà di scelta,

violenza di genere, laicità, pari opportunità, attualità

sono alcune tematiche di cui ho scritto per il blog de “Gli Intrusi”,

e che trovi elencati qui.

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Quattro ingredienti per rendere virale un delirio collettivo: l’esempio del gender.

Secondo Luigi Zoja, che ci ha scritto un magnifico saggio, l’idea paranoica è contagiosa e pericolosa. L’estate 2015 appena conclusa è stata contraddistinta dall’opprimente canicola e dalla circolazione virale di una di queste idee, il concetto di “gender”. Se ne è parlato ovunque, sui social network, nelle piazze, nei convegni, sui giornali, in TV. Esiste? Non esiste? Fa … Leggi il seguito