Il 20 Maggio (anche) gli psicologi possono dire “no!” ai muri (con un clic).

di Roberta Cacioppo e Mauro Grimoldi

Basta con i muri. Basta con la retorica individualista de: “se vogliono l’accoglienza li accolgano a casa loro”, variante del più insidioso e datato “aiutiamoli nei loro Paesi”. Da cui in molti fuggono dalla guerra, per dare un futuro ai propri figli.

E basta pure con il razzismo mascherato di chi “non ha niente contro – i neri, i musulmani, gli omosessuali, ecc ecc – ma….”.

Non ci stiamo alla retorica proiettiva della paura dell’altro, dell’idea di invasioni in corso e dei nuovi muri che isolano.

Oggi la discussione sull’accoglienza si sta condensando intorno a Milano, grazie all’organizzazione di quella che si annuncia come mobilitazione di portata inedita contro il razzismo e a favore dell’accettazione delle diversità, come è stato a Barcellona poche settimane fa. Il 20 maggio, infatti, la città sarà attraversata da una mobilitazione festosa, popolare, senza precedenti. Di chi crede nel valore del rispetto delle differenze culturali ed etniche. Mentre chi è contro insiste sulle invasioni dell’Altro, sul pericolo delle diversità sta già attaccando in maniera scomposta (vedi Libero).

L’appello lanciato dal Comune di Milano ha già raccolto numerose adesioni da tutta Italia. Ci sono nomi noti del mondo della cultura e dello spettacolo, a partire dal regista Paolo Virzì e dall’attore Claudio Bisio, dal fondatore di Slow Food Carlo Petrini a Emma Bonino, il sindacato, l’associazionismo – da Legambiente alle Acli, dall’Arci ad Emergency… E gli psicologi che fanno? A guardare bene nell’elenco qualcuno c’è. 

Noi proponiamo a chi vuole di esserci alla marcia del 20, nella speranza di essere tanti colleghi…

Nel nome del ruolo sociale della nostra professione, della consapevolezza di quanto il rispetto per l’altro sia alla base delle relazioni umane, del diritto di tanti bambini di avere una prospettiva di vita dignitosa, anche attraverso il nostro aiuto umano e professionale.

E intanto, un gesto semplice, un’adesione, c’è un sito ad hoc ed esiste una pagina Facebook: basta un clic per dire che anche tu sei con noi!